Vai ai contenuti



PIACERE ELISABETTA!

Sono nata a Santarcangelo di Romagna, ridente paesino a cinque km dal mare, alla fine degli anni cinquanta. Sono sempre stata una ribelle incallita e non mi piacciono le cose troppo facili.
Parlo e rido volentieri.

La natura non mi ha dato un fisico da pin-up, ma mi ha dotato di una buona dose di autoironia in modo da potermene fare una ragione. Mi è sempre piaciuto l’arredamento, ma le mie giovanili aspirazioni sono franate miseramente di fronte al regime dittatoriale che imperava in casa mia.
Mi sono quindi buttata nel “mare magnum” della sanità, diplomandomi, all’inizio degli anni ottanta, in Economia e Merceologia degli alimenti, a Bologna.
I miei primi anni di lavoro li ho fatti nei paesi in via sviluppo. Prima un anno in Bolivia e successivamente due nella Repubblica Democratica del Congo. Tornata in Italia, prima, mi sono trasferita nel profondo nord-est e poi, dopo un po’, mi sono sposata con uno dei medici con cui lavoravo in Africa e insieme ci ho fatto anche due figlie.

Complessivamente ho insegnato a mangiare alla gente per vent’anni. Prima dentro agli ospedali stranieri, poi in quelli italiani, dopo di ché ho aperto uno studio professionale tutto mio. Mi sono specializzata nei disturbi alimentari, anoressia, bulimia, obesità. Lavorare con le adolescenti mi piaceva moltissimo, rivedevo un po’ di me in loro, ma a un certo punto mi sono resa conto che questo lavoro così coinvolgente mi stava rubando la vita e le mie figlie e mio marito pativano per le mie ansie lavorative.
Mi sono guardata dentro e mi sono domandata: è questo che voglio? Ho capito che era un prezzo troppo alto per me e con grande dispiacere ho scelto di chiudere la mia attività. Per qualche anno ho lavorato con la malattia mentale, ma era emotivamente troppo coinvolgente. Ho tentato allora, di riciclarmi nel mondo dell’arredamento, ma dopo parecchi corsi e colloqui di lavoro mi sono rassegnata, troppo vecchia.
Siccome non mollo facilmente mi sono iscritta a tutte le agenzie interinali e per un po’ ho fatto tutti i lavori che mi capitavano, dalla stagione in cantina, alle polpette in macelleria. Lo stop finale alla mia vita lavorativa gliel’ha messo questo schifo di crisi. Nel frattempo già da qualche anno avevo scoperto di avere un certo talento per la scrittura e dal duemilanove mi dedico principalmente a questa attività. Ho pubblicato un piccolo libretto autobiografico, "VIA BELLETTI,10", che se volete potete leggere qui,  e mi sono iscritta a bellissimi corsi di scrittura. Attualmente sto lavorando a un romanzo sul disagio adolescenziale. Ho deciso di aprire questo blog, perché gli scrittori che si rispettano scrivono sui blog e perché mi sono resa conto che le cose che insegnavo alla gente nel mio lavoro quotidiano sono tuttora molto attuali e penso che possano ancora essere utili a molte persone. Nella mia giovinezza sono stata obesa, ho fatto un sacco di diete che non mi sono servite a niente. Il peso l’ho perso quando ormai non era più un problema per me perché avevo imparato a rispettarmi e ad amarmi per quello che ero.


Con affetto a tutti i futuri lettori e lettrici di questo blog.

Elisabetta Giovetti

Torna ai contenuti